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mercoledì 16 ottobre 2013

Un passo verso il volo

So di aver appena decantato casa nuova come il posto più bello del mondo, ma ci sono delle volte in cui, pur essendo molto grande, la sento fin troppo stretta. Mi riferisco a quei pigri pomeriggi autunnali, in cui non hai voglia di fare niente di attuabile tra le mura domestiche. Vorresti solo alzarti e correre fuori, via da tutto e tutti. Poi hai un momento di lucidità, ti guardi intorno, e ti rendi conto di non poterlo fare. Allora ti parte tutta quella BELLISSIMA serie di pensieri del tipo: "Vorrei poter volare sopra tutta questa merda" o  più "realisticamente" : " Non vedo l'ora di schiantare la carrozzina in autostrada". Tutta questa lagnosissima premessa serve a ribadire che il vero problema, mio e di PARTE delle persone con disabiltà fisica, è solo un corpo non in grado di seguire il flusso delle idee. 
Ma siccome vivo in un mondo in continuo movimento so benissimo di non essere nelle peggiori condizioni possibili. Solo in Italia ci sono MOLTISSIME persone affette da malattie genetiche rare che aspettano una cura, e pur non avendo una patologia genetica, io dico che anche loro avrebbero diritto di volare <3

5 commenti:

  1. Sono d'accordissimo con te. Io non riesco a sopportare coloro che trattano le persone in sedia a rotelle come se fossero dei bambini stupidi che hanno sempre bisogno di assistenza fisica e morale; lo trovo irritante. Credo che tutti abbiamo diritto a sbagliare, a cadere e a rialzarsi. Penso che chiedervi in continuazione: "Hai bisogno di una mano?", "Ce la fai da solo/a", vi metta davvero in imbarazzo, e che se aveste bisogno di aiuto lo chiedereste senza problemi. Ho avuto a che fare con disabili, e ho notato che comportarsi così, non fa altro che accentuare la vostra insicurezza, il vostro sentirvi "diversi". Correggimi se sbaglio ;)

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  2. Io mi riferivo più che altro a quei genitori iperprotettivi che, in un certo senso "tarpano le ali". Riguardo alle offerte di aiuto, credo che molto dipenda dal tono con il quale vengono poste. Cioè: se la vecchietta ti chiede "hai bisogno di una mano, tesoro", là il nervo ci sta tutto. Se invece la stessa domanda viene posta da un amico/a in modo normale, a me non da nessun fastidio. Ciò che mi rende insicura è ciò che accentua i miei difetti in pubblico. Ps: mi puoi dire a grandi linee chi 6, almeno il genere?

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  3. Beh ovvio, con un amico laddove c'è confidenza, la trovo una cosa normale e sono assolutamente d'accordo con te. Comunque puoi scegliere, o sapere il mio genere o a grandi linee chi sono, entrambi te li dirò più avanti, o li scoprirai da te :D

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  4. ti interessi per caso al cricket? ;)

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