Ormai è cominciato l'autunno, e le possibilità di uscire si sono sensibilmente ridotte. Cosa fare nei giorni in cui il mondo sembra nascosto dalla nebbia e accarezzato dalla pioggia?
Siccome questo genere di tempo di solito mi deprime, con il tempo ho trovato dei passatempi "salva umore". Per esempio trovo che il cielo gravido di pioggia sia molto ispirante: non è raro che, sentendomi stimolata da questo paesaggio, io inizi a scrivere qualche racconto. Per quanto mi riguarda la cosa funziona più o meno così: la mia fantasia può essere svegliata da qualunque cosa; spesso un'esperienza o un sentimento. Questo avvenimento mette in moto il mio cervello finchè non nasce una storia, o mondo, ben preciso. A quel punto devo assolutamente metterla su carta, altrimenti mi sento tormentata finchè non la "partorisco". Anche se Harry Quebert pensa che un'idea debba essere "covata". (Joel Dicker)
Secondo me i racconti scritti di getto sono i migliori: se si vuogliono pubblicare bisogna quasi sempre wlaborarli, ma in questo caso perdono potenza e imtensità.
Pensiero mio <3
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