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mercoledì 25 febbraio 2015

Trieste Uni lifestyle: punto di vista a quattro ruote

Se per uno studente medio la vita accademica, tra orari modificati da un gior.no all'altro e lezioni cancellate senza preavviso, è molto difficile, per una persona disabile diventa una vera sfida. Eccovi una mia giornata tipo.
9.00: Orario medio di arrivo in Facoltà con il servizio di trasporto fornito dall'Ateneo. Parcheggio: spesso in doppia fila a fianco al posto per disabili,  frequentemente occupato da chi probabilmente non ne ha diritto. Rara litigata del mio autista con l'occupante abusivo (dipende da chi mi accompagna). Incontro con F. che mi da una mano in caso di emergenza bagno
9.15: Inizio lezioni. Riesco ad ascoltarle tutte se non mi blocco ad aspettare quel lentissimo montacarichi soprannominato "Camoma"
13.00: Pausa pranzo. Se c'è bel tempo e ho voglia di mangiare, porto F. a fare un giro. Affrontiamo così la giungla di marciapiedi e altre battaglie. Problema 1: la discesona in porfido che porta da Via Tigor a Via Madonna del Mare (città vecchia). A volte penso che la mia amica sia parente di Spiderman, perchè non  si fa male neanche quando porta le scarpe sbagliate. Problema 2: I marciapiedi di V. Madonna del Mare pendenti, verso la strada, ovviamente, spesso senza scivolo e con qualche voragine nell'asfalto. Evviva il cross 3:) Comunque, dopo un altro po' di trattamento anticellulite, arriviamo in Cavana ( sempre città vecchia, ma pedonale e piena di bar), mangiamo, facciamo un giretto in riva al mare e torniamo su... Stavolta in bus ;)
Questo articolo  voleva solo essere una segnalazione di alcuni dei piccoli grandi problemi che la l'Amministrazione locale non dovrebbe dimenticare. Voglio solo migliorare la mia città :D

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